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L’Ortica è un quartiere museo di street art

A Milano l’Ortica è il primo quartiere museo di street art al mondo.

L’Ortica è un quartiere vicino a Lambrate a cavallo della ferrovia, un tempo circondato da orti e prati fioriti. Molti dei suoi abitanti erano ferrovieri e le case avevano dei soprannomi che ricordavano la frequente assenza dei padroni di casa in viaggio sui treni: Corno d’Oro, Ca’ di Bec, Eden…

Il progetto Orme – Ortica Memoria, nasce nel 2015 in occasione del 70° Anniversario della Liberazione, con il primo murale sul cavalcavia Buccari “Parole di Libertà”, ispirato alle parole di Sandro Pertini.

Da questo inizio, il progetto è diventato un percorso culturale con l’obiettivo di realizzare 20 murales tra le vie del quartiere.

Ad oggi ne sono stati realizzati 13, la cui direzione artistica è dell’artista Wally (Walter Contipelli) del collettivo Orticanoodles di fama internazionale, ma radicato nel territorio del quartiere.

Durante la quarantena gli artisti del collettivo hanno concluso il murale dedicato agli antifascisti.

Avrebbe dovuto essere inaugurato il 25 aprile e realizzato in collaborazione, come sempre, con gli studenti delle scuole della città, ma i fatti noti non lo hanno permesso. E’ in via Tucidide di fronte al murale dedicato allo sport.

Ogni opera è caratterizzata dal fatto che i suoi contenuti vengono condivisi e indicati dalle associazioni, docenti e istituzioni di riferimento, per dare valore alla narrazione e visibilità a personaggi meno noti, ma che si sono distinti nel loro ambito.

I temi storici del 900 diventano un potente simbolo attraverso le opere a cielo aperto. La legalità, le migrazioni, gli alpini, le donne che hanno fatto grande il secolo scorso, gli orti con un’esplosione di papaveri rossi simbolo di pace.

Lo spirito che muove il progetto è quello di arte condivisa e partecipata, con l’obiettivo di coinvolgere i cittadini nel gesto creativo di contribuire alla realizzazione dell’opera, affinché diventi proprietà collettiva.

La tecnica pittorica usata dagli artisti è quella dello spolvero, usata nel Rinascimento per la decorazione muraria. Prima viene fatto un disegno preparatorio su cartone, poi con una punta vengono forati i contorni del disegno, si appoggia il cartone forato sulla superficie da disegnare e si tamponano le parti forate con un sacchetto di tela riempito di carboncino o grafite. Una volta tolto il cartone rimane la traccia a puntini che verranno congiunti per completare il disegno. Questa tecnica veniva usata per evitare ripensamenti sull’affresco.

L’associazione Orme e l’attivissimo presidente Giovanni Lanzetti hanno programmato un murale con effetto ottico, per cui si passa attraverso le navate e le guglie del Duomo fino alla nostra Madonnina che sarà la più grande del mondo. E’ l’ultimo nato nel quartiere, fresco di pochi giorni.

Avere un museo all’aperto, in tempi di chiusure di mostre, code e prenotazioni, è l’occasione per godere dell’arte nella massima tranquillità e sicurezza.

La città diventa palcoscenico e i quartieri delle scenografie. L’arte si insinua nella città e si sovrappone a ciò che già esiste, crea senso di appartenenza per chi vive il quartiere e produce bellezza. E’ di tutti.

L’Ortica rientra nei circuiti turistici, con visite guidate.

Succo d’Arte nasce proprio all’Ortica e organizza TOUR FOR TEENS nel quartiere con una guida professionista della durata di circa due ore, il costo è di 15€ a persona. La prossima visita è prevista il prossimo giovedì 30 giugno alle 18. Prenotazione obbligatoria: info@succodarte.com

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